Quanto tempo ci vuole per vendere casa?
Il dato più solido è il sondaggio trimestrale della Banca d'Italia, fatto con Tecnoborsa e con l'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate su circa 1.500 agenzie. Nel secondo trimestre del 2026 il tempo medio dall'incarico alla vendita è stato di 5,2 mesi, lo sconto medio sul prezzo chiesto all'inizio del 7,1%: entrambi sui livelli minimi dall'inizio della rilevazione.
Una precisazione che cambia i conti: per il sondaggio la vendita è la firma del preliminare. Il rogito dal notaio viene dopo, nella data che fissate nel preliminare.
| Area | Mesi dall'incarico al preliminare | Sconto medio sul prezzo chiesto |
|---|---|---|
| Nord-Ovest | 5,1 | 6,9% |
| Nord-Est | 4,5 | 5,4% |
| Centro | 5,5 | 7,1% |
| Sud e Isole | 5,6 | 9,4% |
| Aree urbane (oltre 250.000 abitanti) | 4,4 | 6,7% |
| Aree non urbane | 5,6 | 7,3% |
| Italia | 5,2 | 7,1% |
Sono medie: dentro ci sono case vendute in poche settimane e case rimaste ferme per molti mesi. Quello che sposta una casa da un gruppo all'altro si decide in buona parte prima di pubblicare l'annuncio.
Perché una casa resta invenduta: il prezzo
Quando un incarico a vendere scade senza vendita, le cause più citate dalle agenzie riguardano il prezzo: il 52,7% indica offerte ritenute troppo basse dal venditore, il 50,7% nessuna offerta perché il prezzo era ritenuto troppo alto da chi cercava (Banca d'Italia, aprile-giugno 2026; ogni agenzia poteva indicare fino a tre cause).
Una casa sopravvalutata resta ferma: chi cerca confronta gli annunci e la scarta senza visitarla. Ogni ribasso, poi, dice a chi guarda che la casa è sul mercato da tempo, e la trattativa riparte da lì.
Il prezzo giusto non è quello che ti serve né quello dell'annuncio del vicino: è quello pagato di recente per case simili nella tua zona. Per orientarti ci sono due strumenti pubblici dell'Agenzia delle Entrate:
- le quotazioni OMI: un intervallo di valori al metro quadro per ogni zona del comune, aggiornato ogni semestre;
- i valori immobiliari dichiarati: con SPID vedi su mappa i prezzi scritti negli atti di compravendita degli ultimi cinque anni.
Sono un punto di partenza, non una stima: l'Agenzia stessa avverte che le quotazioni OMI danno indicazioni «di larga massima». Poi servono i comparabili veri: case vendute, non annunci, con superficie, piano, stato e classe energetica simili alla tua. È il lavoro di una valutazione fatta bene; se vuoi sapere come si costruisce, leggi come si valuta una casa.
Quali documenti servono per vendere casa?
Un acquirente pronto a firmare non aspetta settimane per avere una planimetria. Raccogli i documenti prima di pubblicare l'annuncio. Nell'elenco del Consiglio Nazionale del Notariato, i principali a carico di chi vende sono:
- documento d'identità, codice fiscale ed estratto dell'atto di matrimonio o certificato di stato libero;
- atto di provenienza: l'atto con cui hai comprato, oppure i documenti della successione;
- planimetria depositata in Catasto e gli altri documenti catastali, come la visura;
- titoli edilizi: permesso di costruire, varianti, eventuali condoni;
- certificato di agibilità, o la documentazione che ne attesta la richiesta;
- attestato di prestazione energetica (APE);
- regolamento di condominio e dichiarazione dell'amministratore su spese pagate, spese straordinarie deliberate e liti in corso;
- se hai un mutuo, i documenti per estinguerlo e cancellare l'ipoteca.
Foto e annuncio: che cosa deve esserci
Chi cerca casa decide dall'annuncio se prenotare una visita. Un annuncio incompleto non fa perdere solo contatti: porta visite di persone che scoprono sul posto quello che potevano leggere prima.
- foto con luce naturale, stanze in ordine, tutti gli ambienti;
- planimetria: senza, chi cerca non capisce come sono distribuiti gli spazi;
- classe energetica e indici di prestazione: la legge li chiede in ogni annuncio di vendita, su qualsiasi mezzo, e chi è responsabile dell'annuncio rischia una sanzione da 500 a 3.000 euro;
- dati essenziali: superficie, piano, ascensore, esposizione, stato, spese condominiali.
L'APE ti serve comunque prima di cominciare: va messo a disposizione di chi compra dall'avvio della trattativa, consegnato alla fine e allegato al rogito. Vale fino a dieci anni, se nel frattempo non hai fatto lavori che cambiano la classe energetica e hai rispettato i controlli dell'impianto termico (D.Lgs. 192/2005, articoli 6 e 15).
Le visite: meglio concentrarle in una giornata
Dieci visite sparse in dieci settimane hanno due costi: ogni acquirente pensa di avere tempo per decidere, e tu tieni la casa pronta per due mesi e mezzo.
Con l'Open House apri la casa a più acquirenti nella stessa giornata, su appuntamento. Chi visita vede che non è l'unico interessato, e tu confronti le proposte nello stesso momento invece di rispondere a una alla volta.
Nel nostro metodo l'Open House è una giornata sola, con le visite sempre accompagnate e con architetto e mediatore creditizio presenti per le domande su lavori e mutuo.
Chi compra può davvero comprare? Mutuo e pre-qualifica
Nel secondo trimestre del 2026 il 63,1% degli acquisti è stato finanziato con un mutuo, per un importo pari in media al 78,2% del valore della casa (Banca d'Italia). In quasi due vendite su tre, quindi, i tempi dopo la proposta dipendono anche dalla banca di chi compra.
Le difficoltà a ottenere il mutuo oggi pesano poco sugli incarichi scaduti (le indica fra le cause principali il 17,5% delle agenzie), ma la proposta di chi non ha ancora parlato con una banca resta fragile. Prima di accettarla, chiedi:
- se ha già una valutazione della banca, o un mediatore creditizio che segue la pratica, e per quale importo;
- quanto mette di tasca propria;
- se deve prima vendere un'altra casa.
La proposta d'acquisto impegna solo chi la firma: finché non la accetti puoi valutarne altre. Quando la accetti diventa un contratto preliminare, e impegna anche te.
Dalla proposta al rogito: i passaggi
La data del rogito la scegliete tu e l'acquirente, e va scritta nel preliminare. Meglio una data realistica: tieni conto dei tempi della banca, dei documenti che mancano e di quando puoi lasciare la casa.
- La propostaL'acquirente la firma, di solito versando una somma a titolo di caparra. Finché non la accetti, impegna solo lui.
- Il preliminareCon la tua accettazione la proposta diventa un preliminare: prezzo, descrizione della casa con i dati catastali aggiornati, data del rogito. Va registrato entro 30 giorni dalla firma.
- Il mutuoSe chi compra ha bisogno di un mutuo, il rogito si fa quando la banca è pronta a erogarlo.
- Il rogitoIl notaio legge l'atto, le parti firmano e di regola le chiavi passano in quel momento. Se l'acquirente chiede il deposito del prezzo, il notaio tiene il saldo fino alla trascrizione dell'atto: lo incassi qualche giorno dopo.
Da dove partire se hai fretta
- Fatti fare una valutazione sui comparabili prima di scegliere il prezzo.
- Raccogli documenti e APE, e fai controllare la planimetria.
- Pubblica un annuncio completo: foto, planimetria, classe energetica.
- Concentra le visite in una giornata.
- Accetta proposte da chi ha già verificato il mutuo.
- Fissa nel preliminare una data di rogito realistica.
Se vuoi farlo con noi, la valutazione è senza impegno e il metodo ha una garanzia scritta: novanta giorni dalla pubblicazione dell'annuncio, o la provvigione si riduce di un terzo, al prezzo concordato sui comparabili. Il conto parte dall'annuncio e non dalla firma, perché il tempo dei documenti dipende anche da te.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole in media per vendere casa?
Nel secondo trimestre del 2026 sono serviti in media 5,2 mesi dall'incarico all'agenzia alla firma del preliminare: 4,5 nel Nord-Est, 5,6 al Sud e nelle Isole (Banca d'Italia). Il rogito arriva dopo, nella data fissata nel preliminare.
Di quanto si può scendere sul prezzo di una casa?
In media del 7,1% rispetto al prezzo chiesto all'inizio, secondo la Banca d'Italia (aprile-giugno 2026): dal 5,4% del Nord-Est al 9,4% del Sud e Isole. Sono medie: più il prezzo di partenza è vicino ai comparabili, meno resta da trattare.
Perché la mia casa non si vende?
Le cause più citate riguardano il prezzo: quando un incarico scade senza vendita, il 50,7% delle agenzie indica fra i motivi l'assenza di offerte per un prezzo ritenuto troppo alto (Banca d'Italia, secondo trimestre 2026). Gli altri punti da controllare sono l'annuncio, i documenti e chi viene a visitare.
Quali documenti servono per vendere casa?
Atto di provenienza, planimetria e visura catastale, titoli edilizi, agibilità, APE, documenti del condominio e, se c'è un mutuo, quelli per estinguerlo. È l'elenco del Consiglio Nazionale del Notariato, che avverte: il notaio può chiederne altri per il tuo caso.
L'APE è obbligatorio per vendere casa?
Sì, per le case dotate di impianti. Va messo a disposizione di chi compra dall'inizio della trattativa, consegnato alla fine e allegato al rogito; la classe energetica va indicata già negli annunci. Vale al massimo dieci anni (D.Lgs. 192/2005, articolo 6).
Si può vendere casa con il mutuo ancora da pagare?
Sì. Puoi estinguere il mutuo, e la banca fa cancellare l'ipoteca con una procedura semplificata, senza spese aggiuntive; oppure l'acquirente può accollarsi il mutuo che hai. Il notaio ti chiederà la ricevuta di estinzione e l'assenso alla cancellazione o, con l'accollo, la ricevuta dell'ultima rata.
Se vendo entro cinque anni dall'acquisto ci sono conseguenze fiscali?
Possono esserci. Se avevi comprato con le agevolazioni prima casa le perdi, e paghi le imposte risparmiate, gli interessi e una sanzione del 30%, a meno che entro un anno tu non acquisti un'altra casa da adibire ad abitazione principale. La plusvalenza, poi, può essere tassata, anche con un'imposta sostitutiva del 26% da chiedere al notaio; non lo è per le case ereditate e per quelle che sono state abitazione principale tua o dei tuoi familiari per la maggior parte del periodo fra acquisto e vendita (Agenzia delle Entrate). Verifica il tuo caso con il notaio prima del preliminare.
Fonti
- Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, 2° trimestre 2026 — Banca d'Italia
- Questionario del sondaggio, 2° trimestre 2026 (domanda A7: i tempi di vendita) — Banca d'Italia
- Quotazioni immobiliari OMI — Agenzia delle Entrate
- Consultazione valori immobiliari dichiarati — Agenzia delle Entrate
- Lista documenti da fornire in caso di compravendita immobiliare — Consiglio Nazionale del Notariato
- I controlli classici — Consiglio Nazionale del Notariato
- I nuovi controlli (APE) — Consiglio Nazionale del Notariato
- Studio n. 9-2018/C: l'atto di conferma in materia di conformità catastale — Consiglio Nazionale del Notariato
- La proposta d'acquisto — Consiglio Nazionale del Notariato
- Il contratto preliminare — Consiglio Nazionale del Notariato
- L'atto pubblico di compravendita o il rogito — Consiglio Nazionale del Notariato
- Il deposito del prezzo — Consiglio Nazionale del Notariato
- Estinzione e cancellazione del mutuo e dell'ipoteca — Consiglio Nazionale del Notariato
- Decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, articoli 6 e 15 (testo vigente) — Normattiva
- L'acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali (ottobre 2025) — Agenzia delle Entrate
- Tassazione plusvalenze immobiliari: che cos'è — Agenzia delle Entrate
- Redditi Persone fisiche 2026, fascicolo 2: istruzioni (rigo RL6) — Agenzia delle Entrate
